UN NATALE…AEREO!

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Somantica presenta il saggio delle allieve e vi aspetta per festeggiare il Natale.

Dopo settimane di prove e messe a punto siamo pronte e fiere di mostrarvi il lavoro delle nostre allieve! Sabato 17 dicembre vi aspettiamo presso Female Arts Studio per il saggio di fine anno con una mirabolante festa natalizia!

Vi accoglieremo dalle ore 20:30 per dare il via all’esibizione di tutte le partecipanti ai corsi di danza aereaacrodance di Somantica. E non è finita qui! Al termine dello spettacolo, dalle ore 22:00, proseguiremo la serata per brindare insieme all’arrivo del Natale e salutarci prima della pausa invernale.

Insieme a noi troverete anche le nuove t-shirt  di Somantica con un disegno originale tratto da una delle coreografie dello spettacolo “Sogno dunque sono” realizzato da Linda Petracca, perfette come pensiero per gli appassionati ma anche per chi ama regali personalizzati e creativi.

Non mancate per questa attesissima serata con le nostre atlete per augurarci un caloroso Natale!

Saggio

Ore 20:30
Female ArtStudio
Via Pico della Mirandola, 40/e
Modena

Prenotazione obbligatoria
biglietti: 12 € adulti; 5 € bimbi.
email: somanticaprojectasd@gmail.com
tel: Laura 347 0027693

Festa di Natale

Dalle ore 22:00 in poi.
Ingresso free

 

 

Stage 2016: tessuti aerei -princi-

Come ogni anno all’avvicinarsi della primavera proponiamo alcuni stage! Un appuntamento al mese, da aprile a maggio, di diversi livelli e con diverse insegnanti, vi aiuterà a disfarvi dell’intorpidimento dell’inverno!

11062146_10206684929066992_1054712088721662815_nCominciamo proponendo lo stage di tessuti aerei PER PRINCIPIANTI, rivolto a coloro che non hanno esperienze di acrobatica aerea o che possiedono solo le prime competenze necessarie per salire e fare qualche nodo.

Lo stage si compone di una prima parte di riscaldamento, la spiegazione di elementi tecnici per approcciare l’attrezzo in modo sicuro, prime salite e “figure” con tessuti aerei, composizione di una sequenza coreografica.
La parte di preparazione fisica comprende esercizi di riscaldamento soprattutto delle zone del corpo che entrano maggiormente sotto sforzo durante l’utilizzo dell’attrezzo, seguirà un lavoro di potenziamento muscolare e stretching per poi passare a lavorare sul tessuto. Al termine è previsto un momento dedicato al defaticamento.

L’insegnante sarà Silvia Lotti, classe 1991, ex ginnasta ritmica, allieva di tessuti aerei di Laura Bruni. Negli ultimi anni ha studiato anche con Amalia Ruocco, Ilaria Maggiorano, Giorgio Coppone ed Elena Annovi.

DOVE? Nella Polisportiva Union 81 di Modena, via Tincani e Martelli, Portile
QUANDO? Sabato 26 marzo ore 15 – 18
COSTO? contributo di 40 euro per lo stage.

Obbligatorio il tesseramento all’associazione Somantica Project, (10 euro), e avere una tessera Csi o Uisp (possiamo provvedere a farla sul momento. 12 euro).
Si consiglia di indossare leggins e maglietta a maniche corte.
Saranno disponibili le magliette di Somantica.

ISCRIZIONE? Tramite versamento, entro lunedì 19 marzo, di una caparra di 20 euro a una delle insegnanti dell’associazione o su: IBAN IT61 U033 5901 6001 0000 0079 951
Causale: contributo per stage di tessuti aerei, Portile

 

Magico carnevale circense!

Ma quanto è bello il carnevale?! E allora facciamo festa ma non senza acrobazie e magie! Siete invitati alla festa di carnevale più circense di Modena! Per bambini dai sei anni (ma l’età é molto indicativa, basta non essere timidi) ! É rivolta a tutti i bimbi che possono divertirsi facendo percorsi motori, giocoleria con palline e fazzolettoni, arrampicandosi su tessuti aerei… Poi si fa merenda insieme e infine si assiste al magico spettacolo del mago Giacomo Giangiacomo (domatore di mosche!! Non si scherza!) . L’entrata costa 6 € e l’intrattenimento comincia alle 16 per finire verso le 18! Dove? A OFFICINA MOVIMENTO, in via Piave 113!

Dal Diario di Ilalau: spettacoli finali, scherzi e i primi pianti di nostalgia!

IMG_0872SOMANTICA PROJECT A LA CASA DOS JOVENS Joaquim Nabuco – Pernabuco – Brasil
Progetto Educativo in collaborazione con Modena Terzo Mondo e Casa dos Jovens ONGTerça 23 setembro 2014

Oggi pomeriggio è l’ultima lezione del corso! Mamma mia non ci crediamo che il tempo sia passato così velocemente!!!

Alle 14.30, ci aspettiamo la solita ondata di bambini…e invece ci saranno almeno la metà dei bimbi che ci sono solitamente. Siamo molto sorprese e dopo avere parlato con Adriano, ci facciamo delle domande: molti bambini non sono venuti forse perchè i genitori sono dell’altro partito (rispetto a quello appoggiato da Adriano)? Forse alcuni sono stati manipolati e per 10 o 15 Reais sono andate alla manifestazione elettorale, che si sta tenendo ora, a distribuire volantini e adesivi?

Purtroppo potrebbe essere ognuna di queste ipotesi. Per fortuna domenica tutto finirà, essere qui durante le elezioni è davvero snervante per certi aspetti! E poi questa associazione, questo spazio di aggregazione, dovrebbe essere apartitico essendo aperto a tutti, senza nessuna distinzione di ceto o credenze. Tanto meno quelle politiche. Purtroppo non sempre,evidentemente, è così.

Con la classe dei ragazzi più grandi, come sempre, ci risolleviamo il morale. Oggi è l’ultima giornata d’allenamento e si provano tutte le coreografie diverse volte e in sequenza.

Dobbiamo anche pensare ai vestiti ovviamente! Proponiamo di mettersi pantalocini scuri, con magliette o canotte nere, o addirittura far stare i ragazzi a dorso nudo. Come siamo occidentali !!! Nessuno possiede pantaloncini tinta unita, né tanto meno neri; e non se ne parla di stare a dorso nudo. Per fortuna Luciano si era offerto di portare qualche abito dalla scuola dove lavora suo cugino, e che ha cucito lui. Fantastico !!! Sono delle specie di tutine, tinta unita colorate…perfette! Inizialmente, soprattutto le ragazze, si vergognano molto a indossarle…ma basta poco per convincerle che stanno bene e che saranno perfette per l’esibizione.

Sesta 3 outubro

Ci svegliamo alle 9.30 stanchissime: il temporale e una miriade di gatti in calore stanotte non ci hanno fatto chiudere occhio!

Ilaria si sveglia con una coscia, i piedi e le braccia completamente mangiati dalle zanzare, le cosidette morissoca. Dopo aver fatto colazione ed esserci tirate su il morale a vicenda (siccome la partenza è vicina) seguiamo Adriano al campo da calcio in cui verrà successivamente fatto l’allenamento con i suoi ragazzi. Mentre siamo sedute ammirando la bravura e l’impegno di questi piccoli giocatori, un bambino di 9 anni affianca Ilaria e gli sussurra in un orecchio, in brasiliano: “perché la tua amica ha quei capelli??? ”. Ilaria prima scoppia a ridere poi gli risponde a sua volta sussurrando: “perché lei è matta!!”. Laura ovviamente non capisce niente finché non le spiego quello che pensano i bambini dei suoi capelli!

Oggi è il gran giorno! Il giorno in cui verrà fatto lo spettacolo dai nostri ragazzi mostrando quello che hanno imparato durante il nostro corso di acrobatica e tessuti aerei!

Siamo ovviamente molto più emozionate noi che loro. Dopo una passeggiata per il paesino ci dirigiamo verso casa e allestiamo la sala con tende, sedie, tavoli e a aiutiamo Vera a tagliare delle torte super soffici che hanno un aspetto meraviglioso!

Sono le 15.30…i bambini dovrebbero già essere qua, e pensiamo “saranno un pochino in ritardo”! Sono le 16.00…i bambini dovrebbero già essere qua, e pensiamo “saranno un po’ molto in ritardo”! Sono le 16.30 e cominciamo a metterci il cuore in pace e a pensare che ormai non verrà nessuno. Proprio in quel momento cominciano a spuntare le prime testine da dietro la porta! Ecco che arrivano… non sono neanche la metà di tutti i bambini che ci dovevano essere ma almeno si presentano quelli che hanno partecipato tutti i giorni al corso.

Ecco che si comincia! Il pubblico, dato l’orario, è formato da Vera, Ivane e qualche bimbo curioso che è rimasto dopo l’allenamento di calcio. I bambini sono come sempre ingestibili ma riescono, con anche il nostro aiuto, a fare tutta la coreografia fino in fondo e senza troppi errori. Appena terminata la piccola esibizione, si meritano tutti la merenda con torta e bibita. Dopodichè Adriano, dopo un discorso iniziale per ringraziare noi di Somantica e esortare i bambini a continuare a frequentare l’associazione dopo la nostra partenza, nonché di continuare ad andare a scuola, consegna ad ogni bambino il suo certificato. Sono tutti molto emozionati e orgogliosi e la foto con ogni bambino è di rito.

Verso le 19.00 , dopo avere aspettato i ritardatari e qualche amico del pubblico, è il momento dei grandi! Sono più carichi che mai! Indossano il costume che abbiamo scelto, si scaldano velocemente, ed ecco che comincia la presentazione. In neanche 3 settimane siamo riusciti a costruire 3 coreografie utilizzando anche gli attrezzi ei tessuti aerei, e le svolgono talmente bene che ci viene da piangere. Durante l’ultimo pezzo, in vero stile Somantica Project, è previsto di spalmarsi su braccia e gambe del colore… peccato invece che a fine spettacolo hanno anche facce e capelli completamenti sporchi! Durante lo spettacolo, infatti, presi da un momento di pazzia, corrono a colorare anche il pubblico che si diverte da morire vedendo questi matti che lasciano, a ritmo di musica, le impronte delle mani su tutte le pareti. Arriva il momento della torta, della bibita, dei certificati e del discorso di Adriano che ci sorprende dicendo che, dal momento in cui ha visto i progressi dei ragazzi e il rapporto che abbiamo instaurato con loro, possono tutti quanti accompagnarci in aeroporto il giorno della partenza. E via che partono i super pianti di felicità! Rimarrà per sempre nei nostri ricordi la frase di Adriano: “Laura fala e Ilaria chora!” (Laura parla e Ilaria piange).

Decidiamo così di andare in piazza tutti sporchi di colore e a piedi scalzi, a ridere, scherzare, correre e divertirci insieme. Siamo felici…ci rendiamo conto di essere proprio felici.

 

Sabado 4 outubro

Fino a due giorni prima eravamo convintissime che avremmo passato la giornata di sabato al mare…in realtà non riuscendoci a staccare dai ragazzi del nostro corso abbiamo deciso di passare più tempo possibile con loro, quindi decidiamo di restare qui a Joaquim.

Mentre facciamo colazione arriva Adriano insieme a una donna che è volontaria presso la casa dos jovens ed è sempre accompagnata da una bimba di 7 anni che ha partecipato qualche volta al nostro corso e che ogni volta che ci vede ci si siede in braccio e comincia a coccolarci! Più tardi scopriamo che, qualche sera prima, un uomo l’ha violentata. Fortunatamente ora lui è in carcere, anche se sarebbe preferibile eliminarlo dalla faccia della terra (ndr). Ma come mai una bimba di 7 anni girava da sola la sera per strada? Chiediamo. E con tutta tranquillità ci rispondono che probabilmente la madre era al lavoro o aveva da fare, e la bambina non sapeva cos’altro fare se non un giro. Sono gli aspetti del Brasile che purtroppo qui sono realtà quotidiane. La casa dos jovens è nata anche con questo obiettivo: cercare di dare un posto di aggregazione e rifugio a tanti bambini che non sanno dove o chi stare.

Alle 13 cominciano ad arrivare i nostri allievi e ci aiutano a pulire il pavimento della saletta dal colore, è incredibile come possa diventare divertente anche fare le pulizie! Mentre aspettiamo che i pavimenti si asciughino, Laura si siede fuori al sole e chiude gli occhi…secondo voi..Ilaria poteva star ferma?? Ovviamente no! Riempe di acqua un bicchiere e via di gavettone in faccia. Da quel momento…il delirio! Tutti i ragazzi e i bambini cominciano a tirarsi secchiate d’acqua e dopo 10 minuti siamo tutti spolti, chiedendoci come faremo ad asciugarci visto che il sole ci ha abbandonati proprio in questo momento!

Dopo esserci cambiate (Vinicius e Elial ovviamente restano con le maglie fradice!) andiamo al parco e cominciamo a giocare a pallavolo usando come rete una struttura in metallo e inventandoci le regole. Ci costruiamo da soli il “braccialetto dell’amicizia” utilizzando dei bastoncini…sono i braccialetti più belli e significativi che abbiamo!

Torniamo a casa, mangiamo qualcosa insieme e ci guardiamo un bel film, cercando di non pensare che tra pochi giorni non passeremo più le giornate insieme.

Dal Diario di IlaLau: week end da turiste, tra mare, squali-cocomeri, cascate e grigliate di pesce!

SOMANTICA PROJECT A LA CASA DOS JOVENS
Joaquim Nabuco – Pernabuco – Brasil
Progetto Educativo in collaborazione con Modena Terzo Mondo e Casa dos Jovens ONG

Final do semana sabado 20 setembro e domingo 21 setembro 2014

Questo week-end decidiamo di fare un po’ le turiste (per caso!) e visitare i dintorni. Adriano dice che è meglio che come prima volta ci accompagni qualcuno. Il nostro accompagnatore è Emerson, figlio diciassettenne di Ivane.
Sabato è prevista la gita al mare!!!! Zainetto in spalla, alle ore 6.30 del mattino andiamo a prendere il primo carro (il transporte alternativo dei pulmini di cui vi abbiamo già parlato nelle scorse pagine del diario) per Palmares. Arriviamo un po’ in anticipo, il prossimo carro per Barreiros (cioè la zona del litorale sud) è alle 7.30. Nell’attesa cerchiamo un bar per mangiar qualcosa…ci offrono fagioli e riso oppure tapioca…qui è normale, ma noi non siamo ancora ‘così’ brasiliane da riuscire a mangiare fagioli alle 7 di mattina! Per fortuna troviamo anche delle specie di ‘panzerotti’, chiamiamoli cosi’, con presunto e quejo (prosciutto e formaggio) – un po’ tamugni, ma li sbaffiamo- rimirando aironi che bevono nel fiume e chiacchierando sotto il primo sole!
Alle 7.30 puntuale ecco il nostro pulmino, contraddistinto, come la maggior parte dei mezzi, dalla scritta ‘Deus è fiel’. Ci attende circa un’ora e mezza di strada molto piacevole (costeggiamo anche una Riserva Naturale, la Riserva Biologica de Saltinho, con alberi altissimi e fitti, e cascatelle) durante la quale facciamo le solite fermate per far scendere due persone e farne salire 8 (!!!) cariche di sporte o qualsiasi altra cosa che la gente si infila sotto i sedili o in braccio (!!!). Arriviamo a Barreiros alle 9 e sta spiovigginando. Emerson urla due o tre cose ad alcuni signori che ci indicano un punto dove saliamo sul terzo (e ultimo per fortuna!) carro che in mezz’oretta ci porta a Tamandarè. Passeggiando verso la spiaggia, Emerson ci racconta che suo padre è di qua. Un edificio bianco tra le palme attira la nostra attenzione: è il Forte de Santo Inacio de Lodola, conosciuto come il Forte di Tamandarè, edificio storico Patrimonio Culturale dello stato del Pernabuco costruito alla fine del XIX sec. La visita è interessante e su un albero di manga troviamo anche delle simpatiche scimmiette intente a mangiarne i frutti e saltellare da un ramo all’altro. Proprio al lato del Forte, spicca il Faro di Tamandarè. Lo superiamo e poco più in là finalmente eccolo!! Il mare… .o meglio, l’Oceano (Atlantico)! E la spiaggia è una lingua lunghissima di sabbia bianca, costeggiata da fitte palme!
A piedi nudi nella morbida sabbia camminiamo, respirando l’aria fresca. Famiglie ascoltano musica ad alto volume (ovviamente), ragazzi giocano a calcio, un pescatore cammina sul bagnasciuga tirandosi dietro una razza enorme appena pescata come fosse un cagnolino (!!). Il cielo si è aperto e il sole ci sta cuocendo. Raggiungiamo la zona dei ristorantini e venditori ambulanti di noccioline, gelati e gamberetti e decidiamo di rinfrescarci bevendoci l’acqua di coco verde. Poi non ci pensiamo due volte e corriamo a tuffarci! Che meraviglia! Prima però ci ricordiamo dell’avviso di Luciano: se sentite odore di melançia (= cocomero), correte perché cè il tiburão (=squalo)!!
…..questo ovviamente è uno scherzo, ma ce lo aveva detto la sera prima al bar dopo tre caipiroska ed era stato molto divertente!
Ci rilassiamo in spiaggia e Ilaria viene svegliata da un’ondata…sta già salendo la marea, è ora dell’almoço (pranzo): un bel pesce alla griglia, con contorno di riso e fagioli immancabile, in riva al mare. Cosa vogliamo di più? Alle 15 è ora di tornare, visto che ci aspettano 3 mezzi e qui il sole tramonta presto. Inoltre stasera è il compleanno di Adriano e ci ha invitato a casa sua per un churrasco (carne alla griglia). Noi siamo cotte, nel vero senso della parola, ma non possiamo mancare e poi il nostro regalo (un vasetto di nutella) sarà un successone! La festa si protrae fin troppo, visto che per la domenica la sveglia è sempre per le 5.30.

Alle 6.00 di domenica mattina ecco Emerson davanti alla nostra porta. Si va a la Cachoeira do Urubu (= Cascate)!!

Arriviamo a Palmares con il solito pulmino alternativo, e da li prendiamo invece un vero e proprio pullman Coletivos e sediamo finalmente comodi. Ci stiamo dirigendo in direzione Recife e dopo circa un’ora scendiamo, a una fermata in mezzo all’autostrada, che non è nemmeno indicata! Ma Emerson, essendo brasiliano del posto, sa che c’è… Ci chiediamo come un povero turista possa raggiungere questo posto… bhè in effetti qui di gran turisti non ce sono (per fortuna direi!!). Attraversiamo e ci incamminiamo verso una stradina tra i campi di canna da zucchero, dove in teoria dovrebbe passare uno dei soliti pulmini. Chiediamo informazione a un omone in auto con la famiglia che alla fine ci da un passaggio fino al paesino chiamato Primavera. Da qui possiamo prendere le moto-taxi !! che esperienza incredibile!!!! Per fortuna la strada dissestata e non asfalata non permette fare velocità elevate, e riusciamo a goderci il panorama che è a dir poco meraviglioso: cavalli fanno il bagno in un rio, fazende e casette nascoste tra banani e palme, bambini che caricano la canna bruciata su asinelli, o giocano su una rustica altalena appesa a un albero. Dopo circa 15 minuti arriviamo all’ ingresso della Cachoeira, che è patrimonio biologico e protetto del Pernabuco. Sono appena le 9 di mattina e c’è fila all’ingresso! L’entrata costa 6 reais e dopo aver pagato ci aspetta una breve e piacevole camminata prima di arrivare di fronte a questa immensa cascata.
Il posto è veramente stupendo. Ci sono 4 ristoranti che alle 10 di mattina stanno già grigliando valanghe di carne e pesce, e una pista da ballo in cui le casse, appena messe in funzione, fanno tremare la terra. Decidiamo di buttarci direttamente in acqua visto il caldo che c’è e ci avviamo verso la cascata dove uno dei bagnini si sta mettendo in mostra arrampicandosi su per la roccia ed esibendosi in trazioni fatte con una facilità spaventosa. Molto bello, molto bene… peccato che dopo dieci minuti gli venga una crisi epilettica. Inizialmente pensavamo fosse caduto e avesse sbattuto la testa…e invece ci dicono: “no no..è solo epilettico!!!”. Certo è solo un bagnino epilettico… cosa vuoi che sia?? Fatto sta che dopo neanche 30 minuti lo rivediamo in acqua in una delle sue solite esibizioni. Ma i brasiliani vanno a duracell?? Il bagno è stato, ovviamente, fantastico e molto divertente. Ci scoliamo cocco verde, mangiamo della buona carne e ci godiamo la vista di più ragazzi che ballano canzoni brasiliane DIVINAMENTE nella pista da ballo; poi alle 14.30 è ora di tornare verso casa, ma molto più rilassati di quando eravamo partiti. Di nuovo moto e autobus per arrivare alla famosa fermata fantasma lungo l’autostrada; qui, mentre aspettiamo il coletivo per Palmares, un vecchietto ci regala due cocchi di cacao che ha raccolto appositamente per noi. A Palmares riusciamo a prendere l’ultimo mezzo per arrivare finalmente a casa… peccato che dopo 100 metri ci ritroviamo fermi in mezzo alla strada per un guasto al motore. Torniamo a piedi alla stazione degli autobus e per fortuna dopo poco riusciamo a prendere uno carro e a tornare a casa sani e salvi. Alle 21.30 siamo stese nel letto.

Week-end intenso e ne è valsa la pena!