Dal Diario di IlaLau: ultima settimana di corsi, verso lo spettacolo finale


SOMANTICA PROJECT A LA CASA DOS JOVENS Joaquim Nabuco – Pernabuco – Brasil
Progetto Educativo in collaborazione con Modena Terzo Mondo e Casa dos Jovens ONGTerça 23 setembro 2014

Segunda 29 setembro

Stamattina dovrebbe venire Tito per portarci a fare un giro a mangiare la canna da zucchero. Aspettiamo bevendoci caffé e leggendo i nostri libri in portoghese, ma alle 10 ancora non si vede nessuno. Così ce ne andiamo a fare una passeggiata per conto nostro, anche perché c’è una bellissima giornata. Decido anche di stendere i panni… e per la solita legge di Murphy, dopo un’ora si rannuvola e viene a piovere!! ma per fortuna era solo una finta, questa volta dura poco.

Oggi pomeriggio a lezione erano davvero pochi….sopratutto il gruppo dei piccoletti, ma anche in quello dei più grandi mancava qualcuno. In realtà noi siamo riuscite a lavorare meglio, soprattutto con i piccoli, però ci sembra molto strano che ci siano tante assenze. Scopriamo poi da Luciano che oggi è la giornata della cultura, e le scuole sono chiuse! Molti bambini saranno rimasti a casa, pensando fosse vacanza! Anche il laboratorio creativo che avrebbe dovuto fare Luciano in una scuola la sera (al quale ci aveva invitato a partecipare), è stato rimandato a domani.

Come al solito le cose le scopriamo all’ultimo momento, ma siamo in Brasile, ed è normale! Ma non c’è nessun problema! Avendo la serata libera i ragazzi ci invitano a casa per vedere un film! Ore 18.30 appuntamento con dvd, pop-corn e bibite!

Terça 30 setembro

Questa mattina a lezione sono davvero in pochi, solamente in tre: Luciano, Eliel e Vinicius. Aspettiamo fino alle 9.30 pensando in un ritardo collettivo, ma poi iniziamo a lavorare. È già da un po’ che vorremmo creare una coreografia utilizzando un oggetto. Diamo qualche input ai ragazzi e in mezz’ora inventiamo una coreografia divertentissima con una panchina! Come fanno de ragazzi che non hanno mai fatto danza ad essere così bravi ad interpretare la musica???!!
Questa mattina Adriano chiede ai ragazzi come mai ci fossero tanti assenti. Scopriamo che i ragazzi sono, giustamente, a scuola. Quindi, a parte Luciano (lui è il più grande, ha trentenni anche se non li dimostra) anche Elial e Vinicius dovebbrero essere a scuola!!! Adriano li sgrida molto, non si può saltare scuola per venire a fare un corso in associazione, e su questo siamo d’accordo anche noi. Ci chiediamo allora come mai le settimane scorse potessero venire tutti anche la mattina, e i ragazzi ci spiegano che, essendo ormai la fine dell’anno scolastico, le scorse settimane c’erano tutte le mattine delle prove in aula che però terminavano presto: andavano a scuola dalle 7 alle 9 di mattina e poi correvano da noi per frequentare il corso. Da questa settimana però le lezioni sono riprese normalmente, dalle 7 alle 11. Ovviamente noi non potevamo saperlo, ci scusiamo con Adriano, e decidiamo di annullare le lezioni del mattino e mantenere solo quelle del pomeriggio. Ormai comunque concludiamo la mattinata con i tessuti aerei e un po’ di maneggio di attrezzi. Mentre Elial e Vinicius si lanciano sui tessuti, Luciano è patito per il nastro e la palla in particolare, e se la cava anche con le bolas!

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Dopo il nostro solito pranzetto da leccarsi i baffi, ci prepariamo per le lezioni del pomeriggio. Questa è l’ultima settimana di lezione (ci viene da piangere al solo pensiero e ci chiediamo come possa essere passato così in fretta il tempo) e per la festa finale prevista venerdì abbiamo bisogno di sapere i nomi dei bimbi che hanno più o meno frequentato regolarmente il corso per preparare i certificati di frequenza. Per aiutarci a prendere i nominativi, e scriverli in modo corretto, si offre Paulo un ragazzetto sui 17 anni che frequenta l ‘associazione perché fa calcio e capoeira.

Al primo turno oggi si presentano una marea di bambine e bambini, e in 17 lasciano il loro nominativo e assicurano che ci saranno venerdì pomeriggio per l’esibizione finale. Noi, piccole ingenue, ci crediamo anche.
I grandi ovviamente ci saranno tutti e sette, e di questo ne siamo sicuri. Mostriamo la coreografia della panca, banco in portoghese, ed è un successone! Si divertono un sacco e dopo alcune prove di improvvisazione riusciamo a terminare tutta la coreografia….che è già diventata la loro preferita!

Dopo lezione Luciano ci avvisa che passerà a prenderci alle 19.00 per andare insieme alla scuola dove terrà il corso di manualità creativa e artigianato per le donne. Ci spiega che è un corso gratuito, finanziato dal governo e rivolto a tutte le donne, più o meno giovani e più o meno alfabetizzate. Oggi è la prima lezione ed è previsto un laboratorio di saponette.
Quando arriviamo in aula, ci sono già una decina di donne sedute ai banchi di scuola. Età svariate, in generale sulla quarantina (o almeno a noi sembra). Ovviamente passa almeno mezz’ora abbondante prima che inizi la lezione, perché bisogna raccogliere le firme dei presenti e aspettare che ci portino il materiale necessario, e nel frattempo si aggiungono anche altre signore. Finalmente, seguendo le istruzioni che Luciano ha scritto sulla lavagna, iniziamo a impiastricciarci le mani con sapone, acqua e colla per poi creare due fiori. Anche le signore sembrano molto divertite e si impegnano molto in quello che stanno facendo. Verso le 21, salutiamo tutte mentre stanno ancora lavorando. Arriviamo a casa giusto in tempo per evitarci l’acquazzone! Soddisfatte dei nostri lavoretti, pensiamo che saranno un bel regalo per Vera e Ivane!
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Dal diario di IlaLau a Joaquim Nabuco: zucchero, scarpette, football e vita nabuquense

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Joaquim Nabuco – Pernabuco – Brasil
Progetto Educativo in collaborazione con Modena Terzo Mondo e Casa dos Jovens ONG

Terça 23 setembro 2014

Stamattina a colazione, mangiando una papaia, ci accorgiamo che stanno scendendo dal soffitto (travi e coppi a vista) piccoli pezzetti neri di polvere…e non capiamo cosa sia né da dove arrivi. Adriano ci spiegherà che è la cenere della canna da zucchero. È infatti iniziata la raccolta da quasi un mese (durerà per tutti i mesi estivi, fino a febbraio) e gli uomini devono prima bruciarne le foglie seghettate come lame di coltello, per poter poi tagliare le canne con accette e maceti. Le raccolgono poi in ceste o sugli asini (li abbiamo visti alla Cachoera) per poi caricare tutto su grandi camion, che porteranno la canna nelle fabbriche, dove verrà lavorata. Qui vicino, poco fuori Nabuco in direzione Palmares, c’è una grande fabbrica di lavorazione della canna. Purtroppo ora è chiusa, sperano che prima o poi la riapriranno: vorrebbe dire tanti posti di lavoro, almeno sei mesi l’anno. Ci auguriamo che succeda presto.
Questa mattina inoltre conosciamo Marcionie, la nuova segretaria che sostituisce il simpatico Pitù. Pare che lui abbia trovato un lavoro fisso e non abbia più tempo per venire sempre qui. Siamo contente per lui ovviamente!
10511424_602586709846014_2496852181142770545_oLa giornata oggi è come sempre. Aula mattino e pomeriggio. Oggi le ragazzine delle 14.00 sono più scalmanate del solito. Oltretutto, a fine lezione ci fanno vedere dei video imbarazzanti di ragazze brasiliane che sculettano e ballano in modo inequivocabile…O meu deus! Che mal di testa!!
Dopo l’ultima lezione, alle 17.30, andiamo al Gimnasio, la palestra grande dove già eravamo state per la festa Evangelica con le donne in rosso e i predicatori che urlavano. Stasera però si disputa un torneo di calcio e Adriano è l’organizzatore, oltre che allenatore e arbitro. La palestra è piena di maschi, dai 16 anni in su, a torso nudo e in calzoncini. Non tutti hanno le scarpette da calcio, e i portieri parano a mani nude. 10704184_10204573799652504_6326698178863655715_nLa prossima volta che torniamo, oltre a tante altre cose, porteremo una valigia di scarpette e guanti per questi ragazzi! Ci fa piacere venire a vedere un pò di calcio, Adriano ne va fiero: è lui che ha fondato la squadra del paese, La Nabuquense Football Club, ed è l’allenatore di tutti i ragazzi di Joaquim. Ancora non siamo riuscite ad assistere ad un allenamento -la prima settimana a causa della pioggia, la seconda perché avevamo lezione- per lo meno vogliamo vedere una partita! Noi siamo ovviamente le uniche donne…e ovviamente ci sentiamo osservate! Le squadre si alternano in fretta. Ogni partita dura una ventina di minuti, e dopo un veloce cambio di maglietta e iniziano a giocare le successive due squadre. L’efficiente Emerson segna i punteggi. Noi resistiamo per circa un’ora, poi le zanzare iniziano ad divorarci, così torniamo verso casa. Verso le 20, dopo 4 ore di partite in cui si sono alternate una ventina di squadre, Adriano torna vittorioso! La Nabuquense ha vinto di nuovo! Può andare a casa contento.
Noi dopo cena pensavamo di uscire per una caipirinha…ma ci viene un’idea migliore!
Non vi sveliamo niente, forse (se la Laura lo consentirà) vedrete tutto nel video (ovviamente quello ufficioso, dei backstage) che prepareremo al nostro rientro.
Ancora stiamo ridendo.

Dal diario di IlaLau: voglia di imparare, salsa e libri per bambini!

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Joaquim Nabuco – Pernabuco – Brasil
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Segunda 22 setembro 2014

Stamattina è in programma la lezione di salsa con il mitico Josuel, l’amico di Luciano. Venerdì lui ritornerà a San Paolo, dove ora vive, ma siamo riuscite a convincerlo a insegnarci qualche passo prima di ripartire, in cambio di una mini lezione di danza contemporanea. L’appuntamento è per le 9… alle 9,30 ancora non arriva nessuno e già iniziamo a pensare si siano scordati. Invece, alle 10, eccoli arrivare! In fondo hanno ritardato solo di un’ora.
Iniziamo con un piccolo riscaldamento e fino qui, per noi, nessun problema. Poi inizia a mostrarci alcuni passi base di salsa, aggiungendo mosse di bacino e braccia e iniziando a muovere i piedi a una velocità spaventosa. Noi siamo davvero impacciate e non riusciamo a seguirlo! Prosegue mostrandoci qualche passo in coppia e non solo, sempre in stile salsa. Josuel e Luciano sono davvero bravi, sciolti e sono molto più sensuali di noi due (ci vuole poi poco) e hanno un movimento di bacino incredibile… le ragazzine che ci stanno guardando (e ridendo!!) riescono a imitarli molto meglio di noi due! Nonostante tutto Josuel ci fa i complimenti e ci esorta a provare e a seguirli, continuando a dirci “sensualiza, sensualiza!” (meu deus!!!). Tentiamo anche la chiusura finale con caron (ovvero sguardo sensuale). Dopo un’ora di sudore e sculettamenti (che fatica!!), tocca a noi. Mostriamo loro una breve coreografia e notiamo che, a parte qualche movimento acrobatico, del resto riescono a riprodurla molto bene anche se la “fanno loro”, ovvero inseriscono sempre movimenti che ricordano la salsa.
Applausi vicendevoli e saluti calorosi, davvero sentiti sperando di rivederci presto…CHAO JOSUEL! ATE’ LOGO!!
Oggi decidiamo anche di appendere il secondo tessuto di colore verde nella saletta, e non su un albero…l’idea era bella, ma sarebbe da montare e smontare tutte le volte e oltretutto ogni tanto ancora piove. Noi eravamo titubanti sulla solidità della trave più alta, ma Luciano è sicuro che tenga e che si possa utilizzare. Ci fidiamo e, con una scala di fortuna mezza rotta, Luciano ci monta il secondo tessuto. EPA!!! (evviva!)
Dopo pranzo arrivano le piccole e grandi donnine (e qualche ometto). Spaventate dopo le ultime lezioni fatte con loro (in cui erano più di 20) le accogliamo ugualmente con il sorriso. Per fortuna oggi sono un pò meno e riusciamo a lavorare con più tranquillità! Ripassiamo la coreografia fatta la lezione precedente e ne insegniamo un’altra alle grandi… faticano ad impararla, ma siamo sicure che ce la faranno! Purtroppo questo gruppo è sempre molto vario. C’è un gruppetto fisso, ma a cui si aggiungono sempre alcuni bimbi nuovi e diventa difficile lavorare con continuità. Inoltre fanno molta fatica a concentrarsi, prendono tutto solo come un gioco, ridacchiano e urlano di continuo. Per le più piccole è comprensibile, ma anche quelle di 10-11 anni dobbiamo spesso rimproverarle e riprenderle. È molto faticoso e stancante
Con i più grandi della lezione dopo va sempre tutto meravigliosamente bene… tanto che se pensiamo di doverli lasciare qua per tornare in Italia ci viene da piangere. Il gruppo è ben consolidato, formato da quattro ragazzi e tre ragazze, dai 13 ai 17 anni. Hanno tutti voglia di imparare, si concentrano e impegnano molto. 1911040_604076836363668_4677284543624614481_oÈ incredibile la maturità che hanno a soli 13 anni – ovviamente noi credavamo che fossero tutti più grandi di almeno un paio di anni- e ora che stiamo montando le coreografie di fine corso, con loro ci concediamo di sperimentare e osare molto di più. Dopo lezione ci abbracciano e baciano sempre e ci scattano foto… ci siamo davvero affezionati molto!
Alle 19.30 arriva Adriano che ci porta alla biblioteca che si trova all’interno della scuola qui di fianco casa. La bibliotecaria ci mostra le varie sezioni di suddivisione dei libri…
ma la nostra scelta rimane nello scompartimento Infantil, quello con i libri per bambini!!!

Dal Diario di IlaLau: week end da turiste, tra mare, squali-cocomeri, cascate e grigliate di pesce!

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Final do semana sabado 20 setembro e domingo 21 setembro 2014

Questo week-end decidiamo di fare un po’ le turiste (per caso!) e visitare i dintorni. Adriano dice che è meglio che come prima volta ci accompagni qualcuno. Il nostro accompagnatore è Emerson, figlio diciassettenne di Ivane.
Sabato è prevista la gita al mare!!!! Zainetto in spalla, alle ore 6.30 del mattino andiamo a prendere il primo carro (il transporte alternativo dei pulmini di cui vi abbiamo già parlato nelle scorse pagine del diario) per Palmares. Arriviamo un po’ in anticipo, il prossimo carro per Barreiros (cioè la zona del litorale sud) è alle 7.30. Nell’attesa cerchiamo un bar per mangiar qualcosa…ci offrono fagioli e riso oppure tapioca…qui è normale, ma noi non siamo ancora ‘così’ brasiliane da riuscire a mangiare fagioli alle 7 di mattina! Per fortuna troviamo anche delle specie di ‘panzerotti’, chiamiamoli cosi’, con presunto e quejo (prosciutto e formaggio) – un po’ tamugni, ma li sbaffiamo- rimirando aironi che bevono nel fiume e chiacchierando sotto il primo sole!
Alle 7.30 puntuale ecco il nostro pulmino, contraddistinto, come la maggior parte dei mezzi, dalla scritta ‘Deus è fiel’. Ci attende circa un’ora e mezza di strada molto piacevole (costeggiamo anche una Riserva Naturale, la Riserva Biologica de Saltinho, con alberi altissimi e fitti, e cascatelle) durante la quale facciamo le solite fermate per far scendere due persone e farne salire 8 (!!!) cariche di sporte o qualsiasi altra cosa che la gente si infila sotto i sedili o in braccio (!!!). Arriviamo a Barreiros alle 9 e sta spiovigginando. Emerson urla due o tre cose ad alcuni signori che ci indicano un punto dove saliamo sul terzo (e ultimo per fortuna!) carro che in mezz’oretta ci porta a Tamandarè. Passeggiando verso la spiaggia, Emerson ci racconta che suo padre è di qua. Un edificio bianco tra le palme attira la nostra attenzione: è il Forte de Santo Inacio de Lodola, conosciuto come il Forte di Tamandarè, edificio storico Patrimonio Culturale dello stato del Pernabuco costruito alla fine del XIX sec. La visita è interessante e su un albero di manga troviamo anche delle simpatiche scimmiette intente a mangiarne i frutti e saltellare da un ramo all’altro. Proprio al lato del Forte, spicca il Faro di Tamandarè. Lo superiamo e poco più in là finalmente eccolo!! Il mare… .o meglio, l’Oceano (Atlantico)! E la spiaggia è una lingua lunghissima di sabbia bianca, costeggiata da fitte palme!
A piedi nudi nella morbida sabbia camminiamo, respirando l’aria fresca. Famiglie ascoltano musica ad alto volume (ovviamente), ragazzi giocano a calcio, un pescatore cammina sul bagnasciuga tirandosi dietro una razza enorme appena pescata come fosse un cagnolino (!!). Il cielo si è aperto e il sole ci sta cuocendo. Raggiungiamo la zona dei ristorantini e venditori ambulanti di noccioline, gelati e gamberetti e decidiamo di rinfrescarci bevendoci l’acqua di coco verde. Poi non ci pensiamo due volte e corriamo a tuffarci! Che meraviglia! Prima però ci ricordiamo dell’avviso di Luciano: se sentite odore di melançia (= cocomero), correte perché cè il tiburão (=squalo)!!
…..questo ovviamente è uno scherzo, ma ce lo aveva detto la sera prima al bar dopo tre caipiroska ed era stato molto divertente!
Ci rilassiamo in spiaggia e Ilaria viene svegliata da un’ondata…sta già salendo la marea, è ora dell’almoço (pranzo): un bel pesce alla griglia, con contorno di riso e fagioli immancabile, in riva al mare. Cosa vogliamo di più? Alle 15 è ora di tornare, visto che ci aspettano 3 mezzi e qui il sole tramonta presto. Inoltre stasera è il compleanno di Adriano e ci ha invitato a casa sua per un churrasco (carne alla griglia). Noi siamo cotte, nel vero senso della parola, ma non possiamo mancare e poi il nostro regalo (un vasetto di nutella) sarà un successone! La festa si protrae fin troppo, visto che per la domenica la sveglia è sempre per le 5.30.

Alle 6.00 di domenica mattina ecco Emerson davanti alla nostra porta. Si va a la Cachoeira do Urubu (= Cascate)!!

Arriviamo a Palmares con il solito pulmino alternativo, e da li prendiamo invece un vero e proprio pullman Coletivos e sediamo finalmente comodi. Ci stiamo dirigendo in direzione Recife e dopo circa un’ora scendiamo, a una fermata in mezzo all’autostrada, che non è nemmeno indicata! Ma Emerson, essendo brasiliano del posto, sa che c’è… Ci chiediamo come un povero turista possa raggiungere questo posto… bhè in effetti qui di gran turisti non ce sono (per fortuna direi!!). Attraversiamo e ci incamminiamo verso una stradina tra i campi di canna da zucchero, dove in teoria dovrebbe passare uno dei soliti pulmini. Chiediamo informazione a un omone in auto con la famiglia che alla fine ci da un passaggio fino al paesino chiamato Primavera. Da qui possiamo prendere le moto-taxi !! che esperienza incredibile!!!! Per fortuna la strada dissestata e non asfalata non permette fare velocità elevate, e riusciamo a goderci il panorama che è a dir poco meraviglioso: cavalli fanno il bagno in un rio, fazende e casette nascoste tra banani e palme, bambini che caricano la canna bruciata su asinelli, o giocano su una rustica altalena appesa a un albero. Dopo circa 15 minuti arriviamo all’ ingresso della Cachoeira, che è patrimonio biologico e protetto del Pernabuco. Sono appena le 9 di mattina e c’è fila all’ingresso! L’entrata costa 6 reais e dopo aver pagato ci aspetta una breve e piacevole camminata prima di arrivare di fronte a questa immensa cascata.
Il posto è veramente stupendo. Ci sono 4 ristoranti che alle 10 di mattina stanno già grigliando valanghe di carne e pesce, e una pista da ballo in cui le casse, appena messe in funzione, fanno tremare la terra. Decidiamo di buttarci direttamente in acqua visto il caldo che c’è e ci avviamo verso la cascata dove uno dei bagnini si sta mettendo in mostra arrampicandosi su per la roccia ed esibendosi in trazioni fatte con una facilità spaventosa. Molto bello, molto bene… peccato che dopo dieci minuti gli venga una crisi epilettica. Inizialmente pensavamo fosse caduto e avesse sbattuto la testa…e invece ci dicono: “no no..è solo epilettico!!!”. Certo è solo un bagnino epilettico… cosa vuoi che sia?? Fatto sta che dopo neanche 30 minuti lo rivediamo in acqua in una delle sue solite esibizioni. Ma i brasiliani vanno a duracell?? Il bagno è stato, ovviamente, fantastico e molto divertente. Ci scoliamo cocco verde, mangiamo della buona carne e ci godiamo la vista di più ragazzi che ballano canzoni brasiliane DIVINAMENTE nella pista da ballo; poi alle 14.30 è ora di tornare verso casa, ma molto più rilassati di quando eravamo partiti. Di nuovo moto e autobus per arrivare alla famosa fermata fantasma lungo l’autostrada; qui, mentre aspettiamo il coletivo per Palmares, un vecchietto ci regala due cocchi di cacao che ha raccolto appositamente per noi. A Palmares riusciamo a prendere l’ultimo mezzo per arrivare finalmente a casa… peccato che dopo 100 metri ci ritroviamo fermi in mezzo alla strada per un guasto al motore. Torniamo a piedi alla stazione degli autobus e per fortuna dopo poco riusciamo a prendere uno carro e a tornare a casa sani e salvi. Alle 21.30 siamo stese nel letto.

Week-end intenso e ne è valsa la pena!

Dal diario di IlaLau: Boa Vista, vegetazione, pasti deliziosi, bambini scatenati!

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Quarta 17 setembro 2014

Stamattina non abbiamo aula, ma ci svegliamo comunque alle 8. A noi sembra prestissimo, ma in realtà per gli orari di qui, è tardi: quasi tutti si svegliano alle 6. Tutte le attività iniziano presto, anche perché alle 17.30 iniziano già a chiudere dato che scende presto la notte. I bambini hanno scuola dalle 7 alle 11 e a mezzogiorno tutti hanno già mangiato!
Aspettiamo Ivane che arriva con la solita ora e mezza di ritardo. Ma non importa, ormai siamo abituate a non avere fretta, e intanto chiacchieriamo con Vera, Adriano o con chi passa di qui. Passa sempre qualcuno per la Casa, è impossibile sentirsi soli…a volte fin troppo!
Usciamo per cercare un albero dove poter appendere i tessuti, nella casa il soffitto non è molto alto. Purtroppo un altro inconveniente dovuto all’‘organizzazione brasiliana’….la palestra l’avrebbero anche trovata e sarebbe anche perfetta, peccato che non abbiano una scala abbastanza alta per poter appendere i tessuti. Allora improvvisiamo una soluzione… e andiamo alla ricerca di un albero alto, ma non troppo!! Ivane ci porta in mezzo a campagna e dopo aver percorso un sentiero di terra rossa costeggiato dalla canna da zucchero, giungiamo in un orto a dir poco enorme, dove due signori stanno lavorando la terra. IMG_0412
Crediamo che tutte le piante esistenti in Brasile siano lì … che meraviglia!! Ananas, cocco, mango, papaia, banane, fagioli, peperoncini…… gli occhi si inondano di verde, perché gli alberi sono altissimi e le foglie pure. Il sole oggi è cocente e dopo aver trovato due alberi di mango che potrebbero soddisfare le nostre esigenze, ce ne torniamo a casa per gustare il delizioso pranzetto preparato da Vera: bistecche con cipolla! (prima dell’allenamento devo dire che è perfetto! n.d.ilaria).
Subito dopo pranzo decidiamo di fare una passeggiata lungo la strada chiamata Boa Vista. E’ una zona di Joaquim Nabuco che si trova su per una salita molto ripida e dove nessuno vuole accompagnarci. Ci chiediamo “ma come mai??”. La salita non ci sembra così terribile e allora decidiamo di avventurarci da sole sotto il sole delle 13.00! ( che due povere cretine ingenue). Non siamo neanche a metà che ci viene da piangere per caldo e fatica, le goccioline di sudore su fronte, collo e qualsiasi altra parte del corpo parlano per noi! Dopo una mezz’ora di agonia ma di paesaggi fantastici (da qui si vede tutto il paese e oltre, e capiamo da dove viene il nome della via) torniamo a casa per riprenderci siccome ora i bambini selvaggi di Casa Giuliana” ci attendono!
Ivane avrebbe dovuto portare i bambini qui alla casa, ma c’è un pranzo che va per le lunghe e alle 14 la sala è ancora occupata. Altro imprevisto che ci fa cambiare i programmi e così dobbiamo andare noi su alla Casa da Giuliana (un’altra salita!!). Oggi i bambini sono troppi e sono scatenati! Ci sono solo due maschietti che sono i più tranquilli mentre le bambine urlano, saltano da tutte le parti e si picchiano anche! Dopo un’ora e mezza di ginnastica ritmica, tessuti aerei e percorsi con attrezzi, siamo disfatte e non vediamo l’ora di farci una doccia e dormire…loro invece sono più cariche di prima. Per fortuna alle 16.30 arriva l’ora della merenda e dopo possiamo dirigerci verso casa, tenendoci per mano a delle microscopiche bambine con degli occhi più grandi di loro.
Arrivate a casa c’è Adriano che ci aspetta giusto per prenderci un po’ in giro…..dice che Laura è lenta e non ha ancora smaltito il fuso e Ilaria ha un cognome che lo fa ridere! W i materassi Petracca!
Poi vedendoci cosi provate dalla giornata, ci lascia tranquille.
Per cena c’è un pesce buonissimo che Vera ha prima fritto e poi cotto in un sughino meraviglioso con pomodoro, latte di cocco e chissà che altro! Dopo decidiamo di guardare il cartone animato “RANGO”. Per fortuna questo ha i sottotitoli (Legenda in portoghese)…peccato non si vedano perchè troppo scuri e il cartone si blocchi ogni 10 minuti.

Mais conseguimos verlo todo! (= Riusciamo comunque guardarlo tutto!)