Dal Diario di Ilalau: spettacoli finali, scherzi e i primi pianti di nostalgia!

IMG_0872SOMANTICA PROJECT A LA CASA DOS JOVENS Joaquim Nabuco – Pernabuco – Brasil
Progetto Educativo in collaborazione con Modena Terzo Mondo e Casa dos Jovens ONGTerça 23 setembro 2014

Oggi pomeriggio è l’ultima lezione del corso! Mamma mia non ci crediamo che il tempo sia passato così velocemente!!!

Alle 14.30, ci aspettiamo la solita ondata di bambini…e invece ci saranno almeno la metà dei bimbi che ci sono solitamente. Siamo molto sorprese e dopo avere parlato con Adriano, ci facciamo delle domande: molti bambini non sono venuti forse perchè i genitori sono dell’altro partito (rispetto a quello appoggiato da Adriano)? Forse alcuni sono stati manipolati e per 10 o 15 Reais sono andate alla manifestazione elettorale, che si sta tenendo ora, a distribuire volantini e adesivi?

Purtroppo potrebbe essere ognuna di queste ipotesi. Per fortuna domenica tutto finirà, essere qui durante le elezioni è davvero snervante per certi aspetti! E poi questa associazione, questo spazio di aggregazione, dovrebbe essere apartitico essendo aperto a tutti, senza nessuna distinzione di ceto o credenze. Tanto meno quelle politiche. Purtroppo non sempre,evidentemente, è così.

Con la classe dei ragazzi più grandi, come sempre, ci risolleviamo il morale. Oggi è l’ultima giornata d’allenamento e si provano tutte le coreografie diverse volte e in sequenza.

Dobbiamo anche pensare ai vestiti ovviamente! Proponiamo di mettersi pantalocini scuri, con magliette o canotte nere, o addirittura far stare i ragazzi a dorso nudo. Come siamo occidentali !!! Nessuno possiede pantaloncini tinta unita, né tanto meno neri; e non se ne parla di stare a dorso nudo. Per fortuna Luciano si era offerto di portare qualche abito dalla scuola dove lavora suo cugino, e che ha cucito lui. Fantastico !!! Sono delle specie di tutine, tinta unita colorate…perfette! Inizialmente, soprattutto le ragazze, si vergognano molto a indossarle…ma basta poco per convincerle che stanno bene e che saranno perfette per l’esibizione.

Sesta 3 outubro

Ci svegliamo alle 9.30 stanchissime: il temporale e una miriade di gatti in calore stanotte non ci hanno fatto chiudere occhio!

Ilaria si sveglia con una coscia, i piedi e le braccia completamente mangiati dalle zanzare, le cosidette morissoca. Dopo aver fatto colazione ed esserci tirate su il morale a vicenda (siccome la partenza è vicina) seguiamo Adriano al campo da calcio in cui verrà successivamente fatto l’allenamento con i suoi ragazzi. Mentre siamo sedute ammirando la bravura e l’impegno di questi piccoli giocatori, un bambino di 9 anni affianca Ilaria e gli sussurra in un orecchio, in brasiliano: “perché la tua amica ha quei capelli??? ”. Ilaria prima scoppia a ridere poi gli risponde a sua volta sussurrando: “perché lei è matta!!”. Laura ovviamente non capisce niente finché non le spiego quello che pensano i bambini dei suoi capelli!

Oggi è il gran giorno! Il giorno in cui verrà fatto lo spettacolo dai nostri ragazzi mostrando quello che hanno imparato durante il nostro corso di acrobatica e tessuti aerei!

Siamo ovviamente molto più emozionate noi che loro. Dopo una passeggiata per il paesino ci dirigiamo verso casa e allestiamo la sala con tende, sedie, tavoli e a aiutiamo Vera a tagliare delle torte super soffici che hanno un aspetto meraviglioso!

Sono le 15.30…i bambini dovrebbero già essere qua, e pensiamo “saranno un pochino in ritardo”! Sono le 16.00…i bambini dovrebbero già essere qua, e pensiamo “saranno un po’ molto in ritardo”! Sono le 16.30 e cominciamo a metterci il cuore in pace e a pensare che ormai non verrà nessuno. Proprio in quel momento cominciano a spuntare le prime testine da dietro la porta! Ecco che arrivano… non sono neanche la metà di tutti i bambini che ci dovevano essere ma almeno si presentano quelli che hanno partecipato tutti i giorni al corso.

Ecco che si comincia! Il pubblico, dato l’orario, è formato da Vera, Ivane e qualche bimbo curioso che è rimasto dopo l’allenamento di calcio. I bambini sono come sempre ingestibili ma riescono, con anche il nostro aiuto, a fare tutta la coreografia fino in fondo e senza troppi errori. Appena terminata la piccola esibizione, si meritano tutti la merenda con torta e bibita. Dopodichè Adriano, dopo un discorso iniziale per ringraziare noi di Somantica e esortare i bambini a continuare a frequentare l’associazione dopo la nostra partenza, nonché di continuare ad andare a scuola, consegna ad ogni bambino il suo certificato. Sono tutti molto emozionati e orgogliosi e la foto con ogni bambino è di rito.

Verso le 19.00 , dopo avere aspettato i ritardatari e qualche amico del pubblico, è il momento dei grandi! Sono più carichi che mai! Indossano il costume che abbiamo scelto, si scaldano velocemente, ed ecco che comincia la presentazione. In neanche 3 settimane siamo riusciti a costruire 3 coreografie utilizzando anche gli attrezzi ei tessuti aerei, e le svolgono talmente bene che ci viene da piangere. Durante l’ultimo pezzo, in vero stile Somantica Project, è previsto di spalmarsi su braccia e gambe del colore… peccato invece che a fine spettacolo hanno anche facce e capelli completamenti sporchi! Durante lo spettacolo, infatti, presi da un momento di pazzia, corrono a colorare anche il pubblico che si diverte da morire vedendo questi matti che lasciano, a ritmo di musica, le impronte delle mani su tutte le pareti. Arriva il momento della torta, della bibita, dei certificati e del discorso di Adriano che ci sorprende dicendo che, dal momento in cui ha visto i progressi dei ragazzi e il rapporto che abbiamo instaurato con loro, possono tutti quanti accompagnarci in aeroporto il giorno della partenza. E via che partono i super pianti di felicità! Rimarrà per sempre nei nostri ricordi la frase di Adriano: “Laura fala e Ilaria chora!” (Laura parla e Ilaria piange).

Decidiamo così di andare in piazza tutti sporchi di colore e a piedi scalzi, a ridere, scherzare, correre e divertirci insieme. Siamo felici…ci rendiamo conto di essere proprio felici.

 

Sabado 4 outubro

Fino a due giorni prima eravamo convintissime che avremmo passato la giornata di sabato al mare…in realtà non riuscendoci a staccare dai ragazzi del nostro corso abbiamo deciso di passare più tempo possibile con loro, quindi decidiamo di restare qui a Joaquim.

Mentre facciamo colazione arriva Adriano insieme a una donna che è volontaria presso la casa dos jovens ed è sempre accompagnata da una bimba di 7 anni che ha partecipato qualche volta al nostro corso e che ogni volta che ci vede ci si siede in braccio e comincia a coccolarci! Più tardi scopriamo che, qualche sera prima, un uomo l’ha violentata. Fortunatamente ora lui è in carcere, anche se sarebbe preferibile eliminarlo dalla faccia della terra (ndr). Ma come mai una bimba di 7 anni girava da sola la sera per strada? Chiediamo. E con tutta tranquillità ci rispondono che probabilmente la madre era al lavoro o aveva da fare, e la bambina non sapeva cos’altro fare se non un giro. Sono gli aspetti del Brasile che purtroppo qui sono realtà quotidiane. La casa dos jovens è nata anche con questo obiettivo: cercare di dare un posto di aggregazione e rifugio a tanti bambini che non sanno dove o chi stare.

Alle 13 cominciano ad arrivare i nostri allievi e ci aiutano a pulire il pavimento della saletta dal colore, è incredibile come possa diventare divertente anche fare le pulizie! Mentre aspettiamo che i pavimenti si asciughino, Laura si siede fuori al sole e chiude gli occhi…secondo voi..Ilaria poteva star ferma?? Ovviamente no! Riempe di acqua un bicchiere e via di gavettone in faccia. Da quel momento…il delirio! Tutti i ragazzi e i bambini cominciano a tirarsi secchiate d’acqua e dopo 10 minuti siamo tutti spolti, chiedendoci come faremo ad asciugarci visto che il sole ci ha abbandonati proprio in questo momento!

Dopo esserci cambiate (Vinicius e Elial ovviamente restano con le maglie fradice!) andiamo al parco e cominciamo a giocare a pallavolo usando come rete una struttura in metallo e inventandoci le regole. Ci costruiamo da soli il “braccialetto dell’amicizia” utilizzando dei bastoncini…sono i braccialetti più belli e significativi che abbiamo!

Torniamo a casa, mangiamo qualcosa insieme e ci guardiamo un bel film, cercando di non pensare che tra pochi giorni non passeremo più le giornate insieme.

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