Dal diario di IlaLau a Joaquim Nabuco: zucchero, scarpette, football e vita nabuquense

SOMANTICA PROJECT A LA CASA DOS JOVENS
Joaquim Nabuco – Pernabuco – Brasil
Progetto Educativo in collaborazione con Modena Terzo Mondo e Casa dos Jovens ONG

Terça 23 setembro 2014

Stamattina a colazione, mangiando una papaia, ci accorgiamo che stanno scendendo dal soffitto (travi e coppi a vista) piccoli pezzetti neri di polvere…e non capiamo cosa sia né da dove arrivi. Adriano ci spiegherà che è la cenere della canna da zucchero. È infatti iniziata la raccolta da quasi un mese (durerà per tutti i mesi estivi, fino a febbraio) e gli uomini devono prima bruciarne le foglie seghettate come lame di coltello, per poter poi tagliare le canne con accette e maceti. Le raccolgono poi in ceste o sugli asini (li abbiamo visti alla Cachoera) per poi caricare tutto su grandi camion, che porteranno la canna nelle fabbriche, dove verrà lavorata. Qui vicino, poco fuori Nabuco in direzione Palmares, c’è una grande fabbrica di lavorazione della canna. Purtroppo ora è chiusa, sperano che prima o poi la riapriranno: vorrebbe dire tanti posti di lavoro, almeno sei mesi l’anno. Ci auguriamo che succeda presto.
Questa mattina inoltre conosciamo Marcionie, la nuova segretaria che sostituisce il simpatico Pitù. Pare che lui abbia trovato un lavoro fisso e non abbia più tempo per venire sempre qui. Siamo contente per lui ovviamente!
10511424_602586709846014_2496852181142770545_oLa giornata oggi è come sempre. Aula mattino e pomeriggio. Oggi le ragazzine delle 14.00 sono più scalmanate del solito. Oltretutto, a fine lezione ci fanno vedere dei video imbarazzanti di ragazze brasiliane che sculettano e ballano in modo inequivocabile…O meu deus! Che mal di testa!!
Dopo l’ultima lezione, alle 17.30, andiamo al Gimnasio, la palestra grande dove già eravamo state per la festa Evangelica con le donne in rosso e i predicatori che urlavano. Stasera però si disputa un torneo di calcio e Adriano è l’organizzatore, oltre che allenatore e arbitro. La palestra è piena di maschi, dai 16 anni in su, a torso nudo e in calzoncini. Non tutti hanno le scarpette da calcio, e i portieri parano a mani nude. 10704184_10204573799652504_6326698178863655715_nLa prossima volta che torniamo, oltre a tante altre cose, porteremo una valigia di scarpette e guanti per questi ragazzi! Ci fa piacere venire a vedere un pò di calcio, Adriano ne va fiero: è lui che ha fondato la squadra del paese, La Nabuquense Football Club, ed è l’allenatore di tutti i ragazzi di Joaquim. Ancora non siamo riuscite ad assistere ad un allenamento -la prima settimana a causa della pioggia, la seconda perché avevamo lezione- per lo meno vogliamo vedere una partita! Noi siamo ovviamente le uniche donne…e ovviamente ci sentiamo osservate! Le squadre si alternano in fretta. Ogni partita dura una ventina di minuti, e dopo un veloce cambio di maglietta e iniziano a giocare le successive due squadre. L’efficiente Emerson segna i punteggi. Noi resistiamo per circa un’ora, poi le zanzare iniziano ad divorarci, così torniamo verso casa. Verso le 20, dopo 4 ore di partite in cui si sono alternate una ventina di squadre, Adriano torna vittorioso! La Nabuquense ha vinto di nuovo! Può andare a casa contento.
Noi dopo cena pensavamo di uscire per una caipirinha…ma ci viene un’idea migliore!
Non vi sveliamo niente, forse (se la Laura lo consentirà) vedrete tutto nel video (ovviamente quello ufficioso, dei backstage) che prepareremo al nostro rientro.
Ancora stiamo ridendo.

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