DAL DIARIO DI ILALAU: 1 giorno a Joaquim Nabuco

SOMANTICA PROJECT A LA CASA DO JOVEM
Joaquim Nabuco – Pernabuco – Brasil

Progetto Educativo in collaborazione con Modena Terzo Mondo

Venerdì. 12 settembre 2014

La prima giornata qui è stata intensa e produttiva.
Come prima cosa, accompagnati da Ivane e Pitù (scopriamo solo dopo una cena fuori con Adriano e la sua dolce bimba Layla che Pitu è anche il nome di una famosa marca di Aguardente !) siamo state a visitare la scuola Otacilio Ferreira per fare dimostrazioni con i piccoli attrezzi della ginnastica ritmica, per pubblicizzare il corso che inizierà lunedì 15 anziche giovedi 11, decisione presa in accordo con Adriano, per avere tempo di presentarci alle scuole in paese. Il centro è tappezzato di nostri poster (che onore!) ma pochi sanno cosa sia la danza acrobatica o i tessuti aerei, e tanto meno la ginnastica ritmica! E’ sicuramente piu di impatto vedere con i propri occhi di cosa si tratta: e gli occhi dei bambini che vedevano Ilaria muovere una cinta colorata (nastro), o Laura che faceva rotolare la bola vermelha lungo la schiena, esprimevano stupore e curiosità…occhi grandi e vivaci, sorrisi e sguardi che sono esplosi in un caloroso e sentito applauso dopo i nostri dieci minuti di esibizione. Passiamo almeno in 8 classi…quanti bambini!
La mattinata prosegue con la vista al centro città: impossibile perdersi, dice Pitu, la strada gira intorno e torni sempre al punto di prima! Ed in effetti è cosi.
Sbrighiamo le pratiche di rito: fotocopia a colori passaporto e chipi telefonico. Non abbiamo ancora avvisato nessuno che siamo qui. Ma noi sappiamo di esserlo e ci sentiamo vive piu che mai.
Compriamo anche il materiale per costruire malabares : palloncini, calze e mais tritato.
A casa hanno montanto anche il wi-fi cosi che riusciremo finalmente a contattare i nostri a casa, che è due giorni che non hanno notizie di noi…i messaggi a quanto pare non sono arrivati….ma come dice il detto niente nuova , buona nuova!

Il pomeriggio è altrettanto impegnativo, o forse anche di piu.
Accompagnamo Ivane su em cima (la parte alta di Joaquim Nabuco, sul pendio della collina dove per arrivare devi percorere ripide salite, tra cui rua Boa Vista, e una volta arrivate in cima capiamo il perchè) a visitare la seconda casa gestita dall’ Associazione, intitolata alla modenese Giuliana Pecorari. La piccola casa è aperta solo i pomeriggi ed è luogo di aggregazione per i ragazzini e i bimbi del quartiere. Apriamo e la casa si riempie di piccoletti che iniziano a giocare con puzzle e formine. Poco dopo arrivano ragazzine piu grandi che ci chiedono i nomi e ci vuole poco per iniziare a rincorrerle per la piccola veranda che circonda la casa.
I bimbi della casa di Giuliano ci hanno fatto correre, ci hanno fatto giocare a dama. Fare capriole era una cosa bellissima . Poi le gare di ‘cariola’ o in groppa. Ogni cosa era gioco, dopo cinque minuti già eravamo amici e già ci prendevano la mano in cerca di abbracci.

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